Fernando Pessoa, la Coca Cola e la domenica mattina

Fernando Pessoa Coca Cola

Fernando Pessoa Coca ColaFernando Pessoa non fu solo poeta, scrittore, traduttore e visionario, ma in un momento della sua vita anche copywriter per la Coca Cola. La storia è poco nota, ma abbastanza curiosa da meritare un articolo sul Post.

Infatti, uno scrittore famoso + un brand famoso + un aneddoto pop costituiscono un mix perfetto per catturare visite con un articolo sul web. Nel caso del Post anche per piazzare un paio di link a libri venduti su Amazon, sponsor dello stesso, il che tra l’altro ci costringe a sorbire agiografie stucchevoli di Jeff Bezos da parte del direttore. Oltretutto questa pratica sta raggiungendo ovunque livelli da propaganda anni ’30, il che può far sospettare che Amazon stia cercando di costruire una mitologia mediatica del proprio fondatore, seguendo il felice esempio di Apple. Anche se il fatto che si siano appena comprati il Washington Post fa cadere ogni sospetto.

Ma non divaghiamo. L’articolo del nostro Post italiano racconta la storia dello slogan che Fernando Pessoa scrisse per il lancio della Coca Cola in Portogallo. Molto interessante e divertente, ma non si può far a meno di scoppiare dalle risate leggendo queste affermazioni:

Lo slogan scritto da Pessoa per il lancio pubblicitario della Coca-Cola diceva: “Primero se extraña. Después se entraña”. La traduzione potrebbe suonare come: “Prima ti entra nelle viscere e poi ti esce da tutti i pori”.

Ora, visto che personalmente ritengo il Post il migliore aggregatore di blog in italiano, ho deciso di dare un contributo costruttivo, attuando un semplice fact checking. Il fact checking è un’utilissima pratica giornalistica, molto usata nei paesi in cui, a differenza dell’Italia, esistono organi di informazione; come tutto ciò che è anglosassone, anche sul nostro Post è diventato di moda (cfr. Davide De Luca), il che è senz’ombra di dubbio molto positivo. In parole povere fare fact checking significa controllare ciò che viene affermato da qualcun altro, mostrando che sono tutte cazzate. Bene, visto che al buon Fernando ci teniamo come se fosse un fratello, chiariamo un paio di fatti.

1) La frase riportata “Primero se extraña. Después se entraña” non è in portoghese, bensì in spagnolo. L’ipotesi che il sommo poeta abbia potuto scrivere questo slogan in spagnolo è molto divertente. Chiunque sia stato in Portogallo conosce l’amicizia che contraddistingue da sempre le due nazioni vicine, che si esplicita nell’insultare apertamente chiunque abbia un vago accento spagnolo. Immaginare che nel 1929 la Coca Cola abbia basato la sua campagna pubblicitaria portoghese su uno slogan in spagnolo è molto stimolante. Si può arrivare a dedurre che l’Estado Novo sia solo una reazione a questo affronto di portata colossale.
Purtroppo la realtà è meno divertente della fantasia, perché Pessoa scrisse quella frase in portoghese, così: “Primeiro estranha-se, depois entranha-se”.

2) La traduzione riportata (“Prima ti entra nelle viscere e poi ti esce da tutti i pori”) è un capolavoro di mistificazione, sia che venga applicata allo spagnolo che al portoghese. Anche in questo caso, immaginare che la campagna pubblicitaria sia basata sull’idea che fuoriesca Coca Cola da tutti i pori di chi l’ha bevuta è molto stimolante. A quel punto potevano usare “Bevi Coca Cola e suderai glucosio appiccicoso”. Vendite alle stelle.
Purtroppo, anche in questo caso la traduzione reale è molto meno divertente e suona più o meno così: “Prima ti stupisce, poi ti entra nelle viscere”. Certo, in portoghese suona molto meglio, ma il significato è all’incirca questo, cioè nulla a che vedere con quanto riportato.

Infine, per evitare che questa postilla venga intesa come polemica, spezzerò una lancia in favore del Post: l’articolo è stato pubblicato di domenica mattina, a fine agosto, nel fine settimana in cui ricomincia la Serie A.

Bevi Fernando Pessoa. Delizioso e rinfrescante.

 

1 Comment on "Fernando Pessoa, la Coca Cola e la domenica mattina"

  1. Io veramente “estranha-se” l’avrei tradotto con “ti manca” non come “ti stupisce”…
    Sarà che non seguo il calcio?! :)

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