Artur Baptista da Silva, maestro di guerra psichica

Artur Baptista Da Silva

Artur Baptista da SilvaArtur Baptista da Silva è un esperto economista portoghese. Negli ultimi mesi ha conquistato un ruolo di riferimento nel dibattito politico nazionale, grazie alle sue posizioni molto critiche nei confronti della politica economica del governo. Nel corso del 2012 ha ottenuto grande visibilità sui media portoghesi, ha partecipato a numerose trasmissioni televisive, è intervenuto sui giornali principali, è stato invitato a prestigiose conferenze, alimentando discussioni e analisi politiche.

Sintetizzando le sue critiche, ha attaccato duramente le ultime misure di austerità varate dal governo (e concordate con le istituzioni europee) da un punto di vista economico, dimostrando con analisi estese la necessità di rinegoziare il debito, così come l’inutilità dei tagli alla spesa pubblica e dell’aumento della pressione fiscale. I suoi interventi sono stati ripresi anche dalla stampa internazionale, ad esempio dalla Reuters.

La novità era che si trattava, appunto, di un esperto economista, le cui critiche si basavano su dati economici piuttosto che su convinzioni politiche. Ciò che sosteneva Artur Baptista Da Silva era suffragato dalla sua preparazione in materia e dal suo curriculum di tutto rispetto: PhD in Economia, Professore di Economia Sociale al Milton College, un’università del Wisconsin, Coordinator Advisor dell’Osservatorio Economico e Sociale dell’ONU, un progetto di ricerca sulla recessione europea nell’ambito dello United Nations Development Programme, Consigliere economico del politico João Sampaio, Consulente della Banca Mondiale.

Oltretutto, il Professor Doutor Baptista Da Silva era dotato di spiccate abilità dialettiche ed era in grado di dominare la conversazione con qualsiasi interlocutore:

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Dopo mesi di dibattiti, interviste, articoli e conferenze magistrali, qualcuno ha preso l’incredibile iniziativa di contattare il dipartimento dell’ONU coordinato dal Professore, venendo folgorato da una sorpresa inaspettata: all’ONU non sapevano chi fosse e il suo nome non risultava in nessun archivio. Mistero. Al quale ne sono presto seguiti altri: ad esempio si è scoperto che il Milton College, rinomata università privata del Wisconsin, è chiuso dal 1982.

Per risolvere il rompicapo bisogna tornare al febbraio 2012, quando il Professore si presenta alla prestigiosa Academia do Bacalhau de Lisboa, luogo mitico e simbolicamente adatto a divenire il perno di tutta la storia. Qui il geniale economista inizia a partecipare a convegni e cene istituzionali, seminando a pioggia dei bellissimi biglietti da visita e accompagnandosi con il suo ultimo lavoro, una ricerca intitolata “Growth, Inequality and Poverty – Looking Beyond Averages” vincitrice del premio Feelings dell’UNESCO. Poche mosse chirurgiche gli consentono di acquisire credibilità nei luoghi che contano e da lì cavalcare un successo mediatico rapidissimo.

United Nations Development Programme -  Artur Baptista da SilvaPeccato solo che i biglietti da visita siano falsi, che tutti i titoli e certificati siano inventati, che la dissertazione premiata dall’UNESCO sia stata in realtà scritta da Martin Ravallion, economista australiano, e sia facilmente scaricabile da internet. Il vaso di Pandora si apre, il passato di Artur Baptista da Silva viene setacciato da giornali e polizia. Si scopre, tra l’altro, che il Professor ha 18 processi a carico ed è inquisito fin dagli anni ’80 per via di svariati documenti falsi, tra cui una laurea in Organização e Gestão de Empresas. Tra parentesi, quest’ultima falsificazione è stata abilmente svelata dai segugi del Sindicato dos Economistas, i quali hanno scoperto che sul documento in loro possesso, usato per certificare la laurea, appare da un lato la data 1975, dall’altro 1976.

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Alcuni spunti casuali:

– Nel 2011 Alessio Rastani, trader londinese, sconvolge la BBC durante un’intervista, dicendo quello che nessun trader ha mai osato dire, ma venendo incontro a quello che il pubblico auspica che dica.

Rastani viene sconfessato non a partire dalla confutazione delle sue affermazioni tabù, ma dalla verifica della sua autorità. Dal Sole 24 ore viene giudicato non attendibile in base a un preciso criterio: sul conto in banca ha solo 1000 euro. Forbes invece lo intervista per valutarne la preparazione, in un simil-test attitudinale. Né il Sole 24 ore né Forbes entrano nel merito delle sue affermazioni, ma cercano di svalutarne l’autorità.

– La credibilità e la serietà dei discorsi di Artur Baptista da Silva, presi di per sé, è indistinguibile da quella delle affermazioni di “veri” economisti, politici e giornalisti. La verità dei discorsi di Artur Baptista da Silva, sia prima che dopo la scoperta dei falsi, dipende da un biglietto da visita, non dai suoi discorsi.

– Il Professore diceva esattamente quello che la maggioranza dei portoghesi auspicavano uscisse dalla bocca di un economista.

– Artur Baptista da Silva è stato scoperto nel dicembre 2012, creando una vasta risonanza mediatica in Portogallo. In altri paesi invece il caso è scoppiato, in modo del tutto casuale, in questi giorni: El Pais e The Independent lo riportano il 20 gennaio, la BBC e il Post oggi, 22 gennaio. La verità si costruisce per rimando autorevole e risonanza: una notizia è vera perché ne parlano altri. Italiani a Lisbona ne parla oggi per questo motivo. Diffidate di Italiani a Lisbona.

 

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