1º maggio al Pingo Doce: sabe bem pagar tão pouco

Pingo Doce Sabe bem pagar tão pouco

Pingo Doce Sabe bem pagar tão poucoIn molti paesi del mondo il primo maggio è il giorno della festa dei lavoratori, una ricorrenza che a partire dall’Ottocento viene celebrata ogni anno. Con alcune eccezioni: ad esempio in Italia è stata proibita dal 1925 al 1945. In Portogallo invece viene festeggiata soprattutto nei supermercati Pingo Doce, che per l’occasione da qualche anno organizzano una bella festa, rimanendo aperti durante tutto il festivo.

I fatti: si paga la metà.
Il 1º maggio in Portogallo è feriado nazionale ma la catena di supermercati rimane aperta, lucrando sul fatto che tutti i portoghesi in questo giorno non lavorano, quindi hanno molto tempo libero da spendere in un supermercato. Inoltre quest’anno i Pingo Doce sono stati teatro di una geniale promozione, valida unicamente il 1º maggio: se spendi più di 100 euro, hai uno sconto del 50%. Benefattori del popolo.

La reazione: scene apocalittiche di guerriglia urbana.
Com’era prevedibile, tutti i Pingo Doce sono stati assaltati da un numero esagerato di consumatori indiavolati, disposti a tutto per non lasciarsi scappare la magnanimità della catena più famosa del Portogallo. C’era chi ha dormito sulla soglia del supermercato per riuscire a entrare per primo, c’erano famiglie intere riunite in coda per ore, c’erano vecchiette che sgomitavano come rugbisti, pensionati che si trasformavano in rapaci assetati di sangue, gente che entrava dall’uscita e da porte di sicurezza, incoscienti che cercavano di rubare qualche posizione nella fila, chi rideva, chi urlava, molti prendevano in prestito i carrelli dai supermercati concorrenti, altri trascinavano sul pavimento teloni carichi di ogni ben di dio, alcuni rubavano dai carrelli degli altri. Tensione alle stelle, folle inferocite e senza controllo, galline che si azzuffano per una briciola di pane. Ho sempre immaginato così l’annuncio di una guerra atomica mondiale. Invece è solo l’effetto del marketing promozionale, sommato a ciò che chiamano crisi. Ironicamente, la manifestazione per il primo maggio si svolgeva a pochi passi in tutta tranquillità, senza nessuna rabbia.

Pingo Doce 1 maio 2012 portugal dia trabalhador promoçao primo maggioIl dettaglio: festa dei lavoratori Pingo Doce.
La direzione del Pingo Doce non intendeva solo offrire uno sconto in modo del tutto disinteressato, ma con questa operazione altruista si proponeva anche di celebrare i propri dipendenti,  obbligandoli a lavorare il primo maggio. Quale miglior modo per festeggiare la festa dei lavoratori? I lavoratori per definizione lavorano, per la loro festa non potranno che essere contenti di essere costretti a fare ciò per cui esistono. È tautologico. Le cassiere, i commessi, gli inservienti si sono divertiti come matti. È stata soprattutto la loro festa.

Gli effetti: guadagni e immagine.
Il Pingo Doce ieri ha sbaragliato la concorrenza e si è accaparrato la quasi totalità dei consumatori durante una giornata molto redditizia, un festivo nazionale. Vendendo tantissimo, per non dire tutto. Non va sottovalutato neanche il ritorno di immagine: oggi tutti i giornali parlano del Pingo Doce e della sua fantastica promozione. Se ci sono stati incidenti, beh, non è colpa del supermercato che in fondo ha deciso di essere fin troppo generoso coi suoi clienti indisciplinati.

Il dubbio: quanto costa una mela?
Partiamo dal presupposto che la direzione del Pingo Doce non sia totalmente folle e che quindi ieri la catena di supermercati abbia guadagnato dall’iniziativa. Un piccolo dubbio: ma allora se guadagnano vendendo al 50%, quanto lucrano normalmente? L’ipotesi che abbiano venduto tutto sottocosto per pure ragioni di marketing non regge, dal momento che avrebbero fatto sicuramente più bella figura a rimanere chiusi durante il primo maggio, magari lanciando spot a favore della festa dei laoratori.

Gli antefatti: 1º maggio 2011.
L’anno scorso durante il primo maggio tutti i Pingo Doce sono rimasti aperti, obbligando i propri dipendenti a lavorare. Non c’è stata nessuna promozione, ma quel giorno e nei giorni seguenti a tutte le casse veniva distribuito un volantino che spiegava le ragioni dell’apertura durante una festa così importante. Era un capolavoro di propaganda populista e il riassunto migliore di cosa si può fare grazie allo stato di (supposta) emergenza. Leggendo, tenete presente che il 1º maggio, per legge, è feriado nazionale, non è uno sciopero:

Portugal precisa de trabalho e de sentido de responsabilidade.

Num momento de especial gravidade da situação sócio-económica do País, o Pingo Doce tomou a decisão de, rompendo com uma tradição histórica de encerramento das lojas no Dia do Trabalhador, abrir as suas portas neste 1° de Maio.
Na realidade, o dia 1 de Maio, a par do dia de Natal (os únicos dias feriados do ano em que o Pingo Doce tem, ao longo dos anos, vindo a encerrar as suas lojas), é diferente sobretudo pela carga simbólica que transporta e que a Companhia sempre respeitou, respeita e respeitará. Consideramos, no entanto, que nas circunstâncias que vivemos no nosso País há necessidades e valores que têm de falar mais alto.
Trabalhar no dia 1 de Maio de 2011 representará, para os colaboradores que entendam apresentar-se ao serviço, uma remuneração de mais 200%, que acrescem à remuneração de um dia normal de trabalho, e a concessão extraordinária de um dia de folga pelo dia trabalhado.
Esta é a nossa forma de reconhecer e premiar todos os nossos colaboradores que por necessidade, vontade, solidariedade e espírito de serviço e de compromisso com o Cliente, com o Pingo Doce e com Portugal entendam responder, com o seu trabalho, com o seu espírito de sacrifício e com o seu sentido de responsabilidade, à dura crise económica e social que o País atravessa.
Respeitamos, naturalmente, todos os colaboradores que decidam exercer, livremente, o seu direito à greve, sobre os quais não recairá nenhuma outra penalização que não a contabilização de uma falta justificada.
Respeitamos, mas não concordamos. Da mesma forma que respeitamos, mas não concordamos com o Sindicato dos Trabalhadores do Comércio, Escritórios e Serviços de Portugal (CESP) na convocação de uma greve num contexto em que a dureza da situação exige de todos mais trabalho e maior contribuição, e em que há mais de 600 mil pessoas desempregadas em Portugal.
Abrimos as nossas lojas acreditando que estaremos em condições de garantir os níveis de serviço a que habituámos os nossos Clientes. Sabemos, contudo, que poderão existir falhas, pelas quais queremos pedir, desde já, as nossas desculpas e para as quais contamos com a sua compreensão.
O Pingo Doce é uma Companhia de referência em Portugal, que emprega nas suas lojas cerca de 22 mil pessoas, entre as quais há muitos milhares que precisam muito de trabalhar e para as quais qualquer reforço extra do seu orçamento familiar, nas actuais circunstâncias, assume especial relevância.
É nossa firme convicção que no Portugal de hoje o direito à greve não se deve sobrepor ao direito ao trabalho e que a adversidade só será superada com espírito de sacrifício e sentido de responsabilidade.

A Direcção Executiva do Pingo Doce

 

Pingo Doce comunicado 1 maio 2011 portugal greve geral

Pingo docet.

 

2 Comments on "1º maggio al Pingo Doce: sabe bem pagar tão pouco"

  1. sono elena e parlo ruso romeno italiano ucraino poco inglese e vorei lavorare a lisbona

Leave a comment

Your email address will not be published.

*