14-16.4 Il documentario – 8 ½ Festa do Cinema Italiano a Lisbona

Qui finisce l'Italia - Festa do Cinema Italiano Lisbona il documentario

Comincia oggi la sezione Il documentario di 8 ½ Festa do Cinema Italiano. Questi i film che verranno proiettati, tutti all’Espaço Nimas:

Sabato 14 aprile 16H30 Espaço Nimas
NAPOLI 24
AA.VV. / 2011 / 75’ / colore / Digitale / Leg.En
La multiforme città partenopea vista con gli occhi di 24 registi che presentano un contributo personale di 3 minuti ciascuno.

Domenica 15 aprile 16H30 Espaço Nimas
QUI FINISCE L’ITALIA
Gilles Coton / 2011 / 85’ / colore / Digitale / Leg.En
Documentario che ripercorre il viaggio che fece Pasolini nel 1959 con La lunga strada di sabbia. Un road movie che unisce le impressioni pasoliniane alle contraddizioni dell’Italia contemporanea.

Lunedì 16 aprile 19H00  Espaço Nimas
ALTRA EUROPA
Rossella Schillaci / 2011 / 75’ / colore / Digitale / Leg.Pt
Tre personaggi emblematici ci conducono attraverso una storia che rivela, con sguardo intimo, il loro punto di vista sull’Italia e l’Europa.

Qui finisce l'Italia - Festa do Cinema Italiano Lisbona il documentario

Questa sezione di documentari è un tentativo di dare una risposta, anche se incompleta e frammentaria, alla domanda “che posto è oggi l’Italia”? La scelta dei film che la compongono ha l’intento di offrire una breve panoramica sulla situazione di questo paese, una sua radiografia, se vogliamo. Questi tre film rivelano di fatto un’Italia in profonda fase mutazione (come del resto tutto il Vecchio Continente), in cui oggigiorno vengono posti in causa molti dei principi su cui era stata fondata, in realtà neanche troppo tempo fa. Basti pensare che l’anno scorso festeggiavamo i primi 150 anni dell’unita italiana.

L’Italia che ci hanno insegnato è sì fatta di differenze linguistiche, ma sempre e comunque accomunata da una storia e da tradizioni che ne definiscono i caratteri fondanti. La difficoltà maggiore degli italiani oggi sembra essere quella di accettare completamente che all’interno del proprio territorio, ormai non più abitato soltanto dagli italiani, ci siano anche altri, le altre culture, e che di fatto questi altri contribuiscano in maniera fondamentale alla vita del Paese, giorno per giorno. Tutto questo porta la società italiana ad incontrare delle difficoltà nel riconoscersi allo specchio.

A nostro avviso, è inevitabile (e salutare) che questa sorta di crisi identitaria si rispecchi nella produzione artistica contemporanea e che difatti trovi riscontro nei documentari proposti così come nei film presenti in altre sezioni del festival come Il villaggio di cartone, Terraferma, Là-bas o Sette opere di misericordia.

È sintomatico vedere come in Qui finisce l’Italia un documentarista belga, ripercorrendo il viaggio che Pasolini fece nel 1959 a bordo della sua Fiat 1100 alla ricerca dei confini dell’Italia in pieno boom economico, ritrovi molte delle idiosincrasie del suo popolo. L’Italia che vediamo qui è più che mai la frontiera d’Europa ed è la stessa che oggi si trova a confrontarsi con se stessa e con ciò che è fuori di sé.

Altra Europa è, invece, il punto di vista di quelli che in Italia vengono per rifugiarsi e per rincorrere il sogno di una vita migliore, lontano dai propri maledetti paesi di nascita, ma che finiscono per trovarsi  prigionieri in un limbo in cui il loro desiderio di fuggire si infrange contro un muro di disillusioni in un paese incapace di accoglierli.

In Napoli 24, infine, la metropoli più emblematica d’Italia ci viene presentata attraverso una serie di istantanee ispirate da molteplici situazioni e persone. Napoli: per molti la quintessenza dell’Italia in quanto luogo in cui la realtà non si è mai cristallizzata in un’immagine fissa ma dove, al contrario, tutto è sempre posto in discussione.

Adriano Smaldone

[Dal catalogo di 8 ½ Festa do Cinema Italiano]

 

2 Comments on "14-16.4 Il documentario – 8 ½ Festa do Cinema Italiano a Lisbona"

  1. “Accogli e dai un pesce a un uomo, e lo nutrirai per un giorno.
    Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.”
    (Proverbio Cinese)

  2. “A rigore la filosofia è nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria”.
    Novalis)

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