15.4 Cine-jantar con La grande abbuffata – 8 ½ Festa do Cinema Italiano Lisbona

La grande abbuffata festa do cinema italiano lisbona

la grande abbuffata festa do cinema italiano lisbonaSin dagli albori, il cinema ha avuto sempre a che fare con il cibo. Già nel 1895, proprio durante la loro prima proiezione, i fratelli Lumière inseriscono l’episodio Le dejeuner du bébé in cui un bambino viene imboccato. Innumerevoli i titoli di film in cui il cibo riveste un ruolo importantissimo: nella storia del cinema italiano ricordiamo Alberto Sordi in Un americano a Roma (1954) mentre divora un piatto di pasta dopo aver detto la sua celebre frase: “Maccarone, m’hai provacato e io ti distruggo adesso! Io me te magno!”, o Nanni Moretti e l’attacco notturno ad un gigantesco vaso di Nutella in Bianca (1984), citando solo due tra i tantissimi esempi possibili.

Probabilmente la tavolata più famosa è quella in Miseria e nobiltà (1954) in cui il grande Totò balla sulla tavola con gli spaghetti in mano, esprimendo tutta la gioia che il cibo può dare. Perché se è vero che al cibo si possono attribuire diversi ruoli con altrettanto diversi significati, è soprattutto vero che, dopo l’essere un bisogno primario dell’uomo e prima di qualsiasi analisi psicoanalitica, il cibo presenzia sempre i nostri momenti di aggregazione.
Un pranzo di famiglia, una cena romantica, una pizza con gli amici.

Una pietanza ben confezionata risveglia le nostre papille gustative ed è capace di regalarci momenti di puro piacere. Di fatti, non mangiamo solamente per alimentare il nostro corpo, mangiamo anche per provare nuove emozioni grazie alla scelta di piatti dai sapori inaspettati, per coccolarci con gli aromi sprigionati da spezie sapientemente scelte, per inebriarci con i profumi di ingredienti ricercati che sazino corpo e spirito.
Un buon piatto è capace di tutto questo e ancora di più, così come un film di qualitá.

Sempre più spesso ci accontentiamo di film-snack veloci, dal gusto inconsistente, insapori, inodori. I nostri occhi scorrono diariamente immagini frivole, senza stile, senza storia.
Un film di qualità ci offre, al contrario, tutto un “menu di immagini” che restano in noi per la loro bellezza estetica, per la forza della storia raccontata, per l’importanza data ai particolari.

La grande abbuffata (1973) di Marco Ferreri è una pellicola che mescola in maniera egregia ingredienti molto diversi fra loro, ma scelti con cura e “cucinati” con estrema attenzione. E mentre i quattro protagonisti principali (Tognazzi, Piccoli, Mastroianni e Noiret) si muovono sul grande schermo noi li seguiamo da seduti, curiosi di vedere che cosa ci aspetta.
I nostri occhi mangiano i deliziosi frame alimentando il nostro spirito, la nostra anima, lasciando il segno nella nostra memoria sensoriale, proprio come accade quando si mangia qualcosa di assolutamente straordinario.

Sedersi, prendersi del tempo per sé e per gli altri, assaporare con calma, dividere i singoli sapori per poi gustarli nel loro insieme è tanto valido per una portata quanto per un film.
In fondo, sono queste le piccoli-grandi cose che fanno la differenza nella vita e come ci ricorda Hitchcock “il cinema è una fetta di torta, non una fetta di realtà”.

Cristina Terzoni

[Dal catalogo di 8 ½ Festa do Cinema Italiano]

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Domenica 15 aprile alle 19.30 al Mercado de Santa Clara
Gastronomia & Cinema: Cine-Jantar con La grande abbuffata

Una collaborazione tra 8 ½ e l’Associação Idade dos SaboresCentro das Artes Culinárias dell’antico mercato di Santa Clara. Una proiezione speciale della pellicola di Marco Ferreri, accompagnata da una cena ispirata al particolare menu, protagonista di questa opera imprescindibile del cinema italiano.

Entrata 15 €  – per informazioni contattare info@centrodasartesculinarias.com

La Grande Bouffe
Marco Ferreri
Italia-Francia / 1973 / 125’ / colore / 35 mm
Sceneggiatura: Marco Ferreri, Francis Blanche, Rafael Azcona
Fotografia: Mario Vulpiani
Montaggio: Claudine Merlin, Gina Pignier
Musica: Philippe Sarde
Produzione: Capitolina Produzioni Cinematografiche, Mara Film, Films 66
Interpreti: Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Michel Piccoli, Philippe Noiret

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