Lisbona vista dal divano: couchsurfing e meditazione trascendentale

Italiani a Lisbona: divani, meditazione trascendentale e couchsurfing a Lisboa

Italiani a Lisbona: divani, meditazione trascendentale e couchsurfing a LisboaIl divano è per molti un oggetto di culto, un amico prezioso, un amante fedele. Tra le risposte alla celebre domanda sugli oggetti da portarsi su un’isola deserta, il divano spicca senza nessun dubbio tra le prime posizioni della classifica di tutti i tempi.

Certo, su un’isola deserta bisogna innanzitutto pensare a bere e a mangiare, ma dopo cena, una volta saziata la fame, è impensabile non accendersi una sigaretta spalmati su dei soffici cuscini vellutati. Il solo pensiero che ciò non possa accadere fa immediatamente venir voglia di lasciar perdere l’isola, la domanda e chi molto scortesemente ce l’ha rivolta.

Per fortuna Lisbona non è un isola e non è deserta, anzi è molto popolata, anche e soprattutto da divani, perció non ci dobbiamo nemmeno porre la questione: non c’è bisogno di portarsi dietro nessun divano scomponibile perché qua se ne trova di innumerevoli, già installati, efficienti e pronti per l’uso. Se volete visitare Lisboa ma non potete permettervi il lusso di un ostello o di una pensione, è vivamente consigliato affidarsi a un ottimo esemplare di divano lisboeta, ce n’è per tutti i gusti ed è il modo più economico, sicuro e flessibile per passare qualche giorno di turistica allegria.

Per questo scopo ci si può rivolgere alla comunità couchsurfing.org, che anche a Lisbona offre svariate opportunità. Non si tratta di un nuovo sport olimpico in cui si affrontano violente onde oceaniche a bordo di un sofá Louis XIV, né di una metafora per descrivere un manipolo di surfisti fricchettoni il giorno dopo una festa sulla spiaggia, bensì di un servizio che permette di trovare, nel luogo che si intende visitare, la propria anima gemella foderata di stoffa morbida. Inoltre, per venire incontro alle vostre necessità e a quelle dei divani, è a disposizione lo spazio sul forum di Italiani a Lisbona, in cui potete cercare o offrire dei posti divano orfani e disponibili.

Ci auguriamo che da questa iniziativa nasca perlomeno una nuova religione, nella quale la divinità massima – la divanità – è appunto il nostro amico divano, splendido come una diva ma essenzialmente vano, ovvero inutile, anche se a ben vedere utilissimo per fare cose inutili, ed è proprio qui che sta tutto il suo fascino. D’altronde già il buon Sigmund aveva capito tutto, ma doveva giustificare la propria presenza e soprattutto la propria parcella: la psicoanalisi funzionerebbe benissimo senza nessuno psicanalista, infatti ciò che permette di dipanare le nevrosi peggiori è solo e unicamente il tempo passato distesi su un comodo sofá imbottito. Se i potenti della terra passassero più tempo sui loro divani, o se ci venissero inchiodati a forza da qualche santo martire, sicuramente il mondo sarebbe di gran lunga migliore.

Per chi intenda pregare questo nuovo dio, si consiglia di: 1) lasciare un messaggio sul forum, al fine di alleviare la solitudine del vostro divano e 2) osservare la seguente liturgia: una domenica qualsiasi (è una religione, funziona meglio di domenica), comodamente sdraiati tra i sacri cuscini, ammirate una partita di serie a, anche truccata va benissimo, e apprezzate la fatica di 22 cristiani che si affannano per correre dietro a un pallone. Poi concentratevi sulle scritte ai bordi del campo, tra cui troverete aleggiare la formula pubblicitaria divani&divani. Non è una pubblicità, ma un messaggio criptato da alcuni adepti. Ora meditate sul senso profondo evocato da quelle lettere: divani e divani, divani seguiti da altri divani, infiniti divani in serie, divani che si schiudono e conducono ad altri divani, divani permutati in tutte le combinazioni possibili, il concetto di divano puro all’ennesima potenza, il paradiso ultimo di tutti i buoni sofá.

Una volta, ispirato da questa visione, un credente ortodosso ha fatto registrare il record assoluto di permanenza libera su divano, portandolo a 37 ore 14 minuti e 53 secondi. Poi è suonato il citofono, ma il nostro devoto estremista è riuscito comunque a battere il precedente record, detenuto sempre da se stesso. In attesa di nuove prove di fede, ora aspetta sdraiato l’avvento del primo divano nello spazio, a completare l’evoluzione scientifica che va dal primo razzo, al primo cane, alla prima scimmia, al primo essere umano, fino al primo sofá trapuntato a due posti in orbita geostazionaria.

Tale evento imminente, annunciato da tutte le scritture, sarà accolto come disvelamento illuminato della perfezione divanica, in quanto in assenza di gravità risolverà il problema tecnico delle piaghe da decubito e permetterà di alzare l’asticella del record a livelli prima inimmaginabili. Un piccolo passo per un umile divano, ma un grande passo per l’umanità.

7 Comments on "Lisbona vista dal divano: couchsurfing e meditazione trascendentale"

  1. Immagine tratta dal film “l’uomo che sussurrava ai divani”.

  2. Da dove possono nascere le migliori ispirazioni, le idee più geniali, le sensazioni di massima quiete e di autentico riposo del corpo e della mente, se non da un cedevole, confortevole, morbido e tenero divano lisbonese? Il tutto naturalmente sublimato da questa splendida e sontuosa città di cui esso è parte?

  3. Dimenticavo di dire che naturalmente parlo per esperienza diretta! Quindi…Felice Lisbona a tutti!!

  4. Suor Nunzia Goretti | 10 marzo 2012 at 23:03 | Rispondi

    A me sul divano piace solo scopare.. Come posso fare, cari amici italiani a Lisboa?

  5. Pensate che, una sera, il soffitto e il lampadario cominciarono a muoversi: Un terremoto? L’annuncio della fine del mondo per i nostri peccati?
    No no,tranquilli, niente di tutto questo, ma di balli popolari russi che imperversavano sopra le nostre teste a suon di salti, leggiadri come elefanti, che si susseguivano con un ritmo e un’intensità pari a quella di proiettili sparati dalla bocca di un cannone in piena guerra mondiale, contro dieci armate nemiche.

    Quale fu la mia più grande paura?
    Che il soffitto crollasse naturalmente,e dove?

    Sopra il mio sacro e immacolato divano lisbonese naturalmente!!

    Lui, la culla dei miei sogni, l’amico sempre pronto ad accogliermi qualunque sia il mio stato psico-fisico (e ne ha viste in tutte le salse), lui, che senza mai giudicare, offre sempre e incondizionatamente i suoi servigi.

    Fortunatamente a mezzanotte- quando le carrozze tornano ad essere zucche e le principesse tornano a lavare i fazzoletti dei poveretti della città (fai un salto e fanne un altro)- ogni rumore e schiamazzo cessò di esistere (oh beh,almeno la festa era finita presto!.)

    Il Divano era salvo! e tornava a sussurrarmi all’orecchio tutte le magie di cui era capace, Lui lisboneta a Lisbona!

    -Liberamente tratto da un fatto realmente accaduto.

    • ….forse qualcuno ha dimenticato che uno dei divani migliori e più sfruttati, era ubicato al 1° piano di via Milano Clusù. Era di colore verde, con le tarme nei braccioli e all’aperto: su un balcone. ….ma i momenti passati su questo “posachiappe” con figlie e nipoti in tenerissima età, restano ancora scolpiti nel mio cuore e su quel divano, che purtroppo è andato in cielo, ma sicuramente a servire qualche angelo in cerca di emozioni terrestri.

      p.s. aveva ragione il nonno (re dei divani) Cipo nr 1

      • ..e chissacché, dal cielo, anche quel fedele e sfilacciato divano verde e con le tarme, non stia provando la Sua stessa nostalgia, per Lei e per la sua famiglia, e magari non stia raccontando proprio questa stessa storia a quell’angelo..

        Un angelo, curioso delle nostre emozioni…

        Buona serata a tutti.
        Grazie
        Emily

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